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Dal controtransfert alla co-costruzione della mentalizzazione

Rotture, stance epistemica e formazione del clinico

12 dicembre 2026

 

 

Sommario

Il concetto di controtransfert ha conosciuto una significativa evoluzione nel pensiero psicoanalitico. Dalla formulazione originaria di Sigmund Freud, che lo intendeva come interferenza da controllare, esso è progressivamente divenuto un indicatore sensibile dei processi che si attivano nel campo intersoggettivo della relazione terapeutica.

La ricerca contemporanea sulla mentalizzazione, sviluppata in particolare a partire dai contributi di Peter Fonagy, ha evidenziato come la capacità di rappresentare stati mentali propri e altrui costituisca un fattore transdiagnostico centrale e una variabile rilevante di esito. Tuttavia, il focus si è concentrato prevalentemente sulla mentalizzazione del paziente, lasciando meno esplorato il ruolo della mentalizzazione del terapeuta come processo regolativo attivo.

L’intervento propone di integrare dati empirici su controtransfert, alleanza terapeutica e funzione riflessiva con una prospettiva centrata sulla negoziazione della stance epistemica del clinico. Le reazioni controtransferali non mentalizzate possono irrigidire la posizione epistemica del terapeuta, favorendo chiusure interpretative o movimenti difensivi che restringono lo spazio di esplorazione condivisa. Tali irrigidimenti emergono con particolare evidenza nei momenti di rottura dell’alleanza, quando la capacità di mantenere una lettura pluriprospettica degli stati mentali viene temporaneamente compromessa.

In questa prospettiva, la rottura non è soltanto un fallimento, ma il luogo in cui si rende visibile l’oscillazione della mentalizzazione nel campo terapeutico. La possibilità di trasformarla in un momento di crescita dipende dalla capacità del terapeuta di ri-mentalizzare la propria esperienza interna e di rinegoziare la propria stance attraverso l’uso di segnali ostensivi, che riconoscono il paziente come soggetto intenzionale e riattivano la fiducia epistemica necessaria alla riparazione.

La mentalizzazione del terapeuta non viene quindi intesa come competenza statica, ma come processo dinamico che emerge nelle micro-oscillazioni della relazione e contribuisce alla co-costruzione della mentalizzazione del paziente.

Infine, verranno discusse implicazioni per il training clinico: la formazione alla consapevolezza controtransferale come competenza regolativa; la supervisione come spazio di ri-mentalizzazione; e l’integrazione di strumenti empirici di valutazione come dispositivi per allenare la capacità di lavorare nelle rotture e nelle loro riparazioni.

L’obiettivo è proporre una cornice teorico-empirica che restituisca centralità alla soggettività del terapeuta come co-costruttore attivo del processo trasformativo.

 

Il seminario, a cui sono stati attribuiti  6 crediti E.C.M., si svolgerà sabato 12 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 presso l’aula T5 di Palazzo Di Toppo Wassermann, sede dell’Università degli Studi di Udine, in via Gemona92, a Udine.

 

Il seminario è organizzato in collaborazione con il Gruppo di Ricerca e Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica (GRFPP).

Contestualmente al seminario, verrà presentata la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica di Udine. Psicologi e medici interessati, avranno la possibilità di conoscere i docenti e il programma della Scuola.

 

Relatore

prof. Antonello Colli, psicologo-psicoterapeuta e psicoanalista, professore ordinario di Psicologia dinamica presso l’Università di Urbino Carlo Bo. Supervisore certificato MBT Anna Freud Centre, curatore dell’edizione italiana del libro “Mentalizzazione e disturbi di personalità” (2019) e autore del libro “Il desiderio di essere capiti” (2024).

 

Locandina

 

Come iscriversi

Le iscrizioni sono aperte fino al 10/12. Sono disponibili 20 posti ECM e 20 posti non ECM.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo online ed effettuare il pagamento della quota di partecipazione tramite bonifico intestato a:

Consultorio Familiare Udinese APS
IBAN IT12U0306912344100000065455
Filiale Banca Intesa San Paolo
CAUSALE: nome, cognome, titolo attività formativa

 

La quota di partecipazione è di:

  • 40 € per studenti universitari, specializzandi in medicina o psicoterapia ed attuali collaboratori del Consultorio Familiare Udinese
  • 50 € per chi non richiede i crediti E.C.M.
  • 60 € per chi richiede i crediti E.C.M. (6 crediti E.C.M. riconosciuti)

 

È possibile, per chi lo volesse, partecipare al pranzo, come occasione comune di incontro e conoscenza reciproca tra i partecipanti.
Per la partecipazione al buffet è prevista una quota di 15,00 €da sommarsi alla quota di partecipazione e da corrispondere entro il martedì della settimana del seminario, per esigenze organizzative. Il buffet prevede un primo e un contorno, bevande e caffè.

 

Grazie ad un accordo di collaborazione tra le parti, sono riservati gratuitamente 10 posti per gli studenti iscritti ad uno dei corsi di laurea dell’Università degli Studi di Udine, che possono iscriversi attraverso il seguente modulo: iscrizioni studenti UniUD.

 

Contatti

t. 0432 509248; e-mail formazione@consultorioudinese.it

 

Responsabile scientifico

dott. Omobono Franchin

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